Codice univoco e codice destinatario: tutte le differenze
Sei o sette caratteri, PA o privati, IndicePA o intermediario: una tabella mentale per non sbagliare destinatario.
Nel linguaggio comune spesso si confondono, ma è indispensabile distinguere il codice univoco ufficio PA dal codice destinatario B2B e B2C. Entrambi servono al Sistema di Interscambio, ma rispondono a regole tecniche diverse.
Cosa non fare
Un classico errore che causa lo scarto della fattura è inserire 0000000 o un codice di sette caratteri quando il cliente è una Pubblica Amministrazione. Il tracciato FatturaPA è categorico su questa distinzione.
Esempio pratico
Una fattura diretta a un ministero richiede un codice ufficio di sei caratteri inserito nel tag <CodiceDestinatario>; quella diretta a un’azienda fornitrice segue invece le regole B2B e avrà 7 caratteri (o 7 zeri in caso di recapito via PEC o cassetto fiscale).
Le differenze chiave
- Lunghezza: 6 caratteri (PA) vs 7 caratteri (Privati).
- Assegnazione: IndicePA per il pubblico, accreditamento SdI per i privati.
- Validità: Un ufficio PA può essere disattivato nel tempo.