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Come documentare la verifica di un codice univoco

· di Redazione · 6 min di lettura

Data, fonte, esito e operatore: poche informazioni utili per rendere tracciabile il controllo del destinatario.

Se una fattura viene respinta, sapere chi ha inserito il codice e in che data lo ha verificato accelera la diagnosi. L'obiettivo è conservare una prova operativa proporzionata senza accumulare documenti inutili o cartacei.

La prova inutile

Salvare soltanto uno screenshot ritagliato, privo dell'URL, della data e dell'ora, o peggio ancora, non tenere alcuna traccia, rende impossibile giustificare una scelta in caso di contenzioso o ritardi di pagamento.

Esempio pratico

Nel gestionale, una semplice nota strutturata registra: codice verificato (CUU), stato (Attivo), fonte (API IndicePA), data, ora ed esito (OK), collegandoli indissolubilmente all’anagrafica del cliente pubblico.

Cosa documentare sempre

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